non si sa mai

di marcoparlato

Vi siete accorti che il destino della letteratura combacia quasi sempre con le novità dei grandi editori?
Per spiegarmi: il Grande Editore pubblica un romanzo storico, e guarda caso nell’anno in cui, ce lo dicono gli esperti, sta rinascendo il romanzo storico. Soprattutto grazie al nuovo romanzo storico pubblicato dal Grande Editore.
Dopo un anno – per la sfortuna dell’infante romanzo storico – il Grande Editore pubblicherà una raccolta di racconti. Perché? Perché non solo i racconti stanno tornando (?) di moda, rispetto al romanzo, ma inoltre il Grande Editore ha messo sotto contratto il più bravo autore di racconti su piazza.
Che è frustrante per gli editori piccoli, i quali da tempo pubblicano bravi autori di romanzi storici o di racconti; eppure, tu guarda che sfortuna, mai al momento giusto.

Queste coincidenze incredibili non intaccano di molto la mia attività di lettura.
Per colpa mia, lo specifico subito: sono un lettore pessimo, anacronistico, ridicolo, miserabile, un lettore inaffidabile per chiunque lavori oggi in editoria.
Nominatemi l’autore del momento e rimarrò a guardarvi intontito.
A essere sincero ogni tanto spero in una sequela di coincidenze ancora più incredibile di quelle citate sopra. E cioè spero che torni in auge, per esempio, Giovanni Papini. E non solo che torni in auge, ma che torni pure in vita, con un inedito già scritto. Un inedito che si riveli la migliore opera del miglior Papini, riconosciuto quale migliore autore italiano del momento, pubblicato dal Grande Editore.
Che è davvero assurda come idea.
Ma con i grandi editori non si sa mai.

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