sincere illusioni

di marcoparlato

Non mi convince il concetto di sincerità nell’arte.
Ho sentito persone dire che il primo album di quel tale artista è sincero, mentre i successivi no.
Che mi chiedo come sia stato registrato, questo primo album sincero. Perché basterebbe scartare anche solo un verso cantato male, per inficiare il concetto di sincerità che gli ascoltatori tanto desiderano.

Per non parlare della sincerità nella narrativa, dove si pretende la verità da una voce narrante inesistente. Si potrebbe obiettare che la voce esiste, dato che la leggiamo. Sì e no. Esiste, ma è un fantasma senza corpo, se non quello delle frasi che racconta. E se proprio volete fidarvi di un fantasma…
Sarà per questo che piace tanto il concetto di: tratto da una storia vera.
Ma chi ha raccontato la storia vera, dalla quale è stato tratto il romanzo, sarà stato sincero?

Annunci