non si parla più di poesia

di marcoparlato

A scadenze trimestrali, più o meno, spunta fuori un articolo dal tono accorato, che denuncia il totale disinteresse per la produzione poetica nazionale.
Non si parla più di poesia, dice l’articolo, e tutti sono d’accordo, tutti cercano le cause, tutti ricordano i bei tempi andati, quando invece si parlava di poesia. Quando?

E cosa succede? Succede che trascorse ventiquattro ore si è tornati come prima. Almeno fino al trimestre successivo, quando verrà pubblicato un nuovo articolo che lamenterà l’assenza di interesse per la poesia.
Tutti saranno d’accordo, di nuovo.
Inoltre il nuovo articolo cita anche i precedenti: ricordate gli articoli dei mesi scorsi? Già lo avevano detto, che non si parla più di poesia.
Insomma, trascorrono altre ventiquattro ore ma di poesia già non se ne parla più.

Però, dopo tre mesi, ecco spuntare un nuovo e accoratissimo articolo…

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