marketing editoriale

di marcoparlato

Qualche anno fa ero in una Feltrinelli e cercavo questo.
Lo trovai per conto mio.
Mi si potrebbe dire: i commessi sono lì per te.
E va bene, ma sono lì anche per il magazzino, per gli scaffali, per le casse, per faccende non previste, per altri clienti che, a differenza mia, preferiscono subito chiedere a un commesso.

Ora, potrei dilungarmi sul contenuto del libro, che ha il merito di convogliare in poco più di duecento pagine molti interessi: la lettura, la scrittura, le fasi di frustrazione dello scrittore, la storia editoriale italiana…
Insomma, mi accorsi subito che il libro mi sarebbe piaciuto, ma non mi accorsi che mi stava prendendo tanto da continuare a sfogliarlo.
Per di più, mi trovavo accanto a un tavolo con sedie, messi a disposizione dal negozio.

Occupai una sedia, ma più per quella legge fisica non dimostrata per la quale un culo subisce una forza che lo spinge sulla sedia, che per altro.
Cronometro alla mano, stavo sfogliando il libro da due minuti, volendo fare i generosi, tre minuti. Meno di cinque, questo è certo.
Eppure al commesso sembrò che stessi lì da qualche ora.
Aveva una voce roca, consumata dal fumo e dall’età. Brontolava con una guardia giurata. Brontolava per farsi sentire.

Lo guardai. Magari non si stava lamentando di me. Magari era paranoia.
Il commesso evitava il mio sguardo. Maneggiava qualche volume da sistemare sugli scaffali, continuava a brontolare con la guardia giurata, che per leggere ci sono le biblioteche, che quella era una libreria, che non siamo ancora pronti!
Al tavolo con me c’erano un ragazzo con un ciclostilato di algebra, o di trigonometria, che scriveva su un quadernone; un uomo indaffarato a consultare contemporaneamente tre testi differenti.

Il commesso sicuramente ce l’aveva con loro.
Mi alzai, continuando però a domandarmi a cosa servisse un tavolo simile in una libreria. Pensieri che furono interrotti dalla voce della guardai giurata.
Stava dicendo al commesso:«Oh, se ne sta andando.»

Guardai entrambi, di nuovo. Ma niente, parlottavano tra loro senza voltarsi.
Riposi il libro nello scaffale e uscii in strada.
Se non ricordo male lo comprai la settimana dopo, in un altro negozio.
O forse su Amazon.

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