un ricordo immotivato

di marcoparlato

Ci sono ricordi che non sai di avere, ma che saltano fuori come se avessi messo il piede su un trabocchetto. Tipo le mattonelle dei templi maledetti, che sbagli a fare un passo e ti ritrovi massacrato dalle lame sbucate dai muri.

Proprio ieri camminavo per strada e ci ho messo il piede, su una di queste mattonelle.
Anni fa, nello stesso punto della strada, avevo incontrato un ragazzo che aveva pubblicato una silloge poetica a pagamento – ricordo che andai a trovarlo a casa sua, e all’ingresso c’erano due scatoloni pieni di copie acquistate. Saranno state almeno duecento.
Fiero della sua pubblicazione, e conscio del fatto che io scrivessi, mi chiese:
«E tu? Quando pubblichi?»
«Non lo so, ma nel frattempo vado a prelevare.»
E mi diressi al bancomat dall’altro lato della strada, sotto lo sguardo perplesso del poeta.

Annunci