la setta dei parcheggi

di marcoparlato

Si torna a parlare di sette. Pare che l’esistenza di un nemico aiuti a vivere.
Però stamattina sono andato alle poste, e poco ci mancava che non riuscissi a entrare nel parcheggio. Con il motorino.
Macchine parcheggiate ovunque, macchine che bloccavano altre macchine, che bloccavano il mio ottimismo di una faccenda veloce.
Nell’ufficio postale, io, tre operatori annoiati, una signora allo sportello.

Oggi pomeriggio nel parcheggio del supermercato, un cortiletto recintato, in una zona in cui non ci sono case né altri negozi, c’erano otto macchine e due motorini.
All’interno del supermercato ho incrociato una coppietta indecisa sui biscotti da scegliere, nessun altro, escluso un ragazzo che ordinava le bibite e il cassiere.

Dove si nascondono, questi parcheggiatori fantasmi? E a cosa lavorano, nel luogo segreto in cui si riuniscono, dopo avere lasciato le vetture nel mondo reale, il mondo che vive all’oscuro dei loro conciliaboli?

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