questioni di fiducia

di marcoparlato

Quando mi trovo davanti a un captcha, rischio di perdere molto tempo. Molto in senso relativo: ammesso che ci vogliano tre secondi, io ne impiego almeno quindici.
Questo perché la parola da trascrivere è storpiata, si fatica a comprenderla, e ci sono spaziature, maiuscole casuali, segni di interpunzione ingiustificati, che non so mai se trascriverla correttamente, oppure riprodurre i difetti. E se poi sbaglio? Mi tocca aspettare di nuovo il count down per ricompilare il captcha. E quanto sono frustranti le attese più brevi.

Allora cosa faccio: clicco su aggiorna, in modo che nell’immagine esca un numero, invece che una parola. Perché i numeri, al contrario delle parole, sono impeccabili. Non ci sono spaziature, non ci sono le maiuscole, né i segni di interpunzione. Solo cifre in fila, una dietro l’altra, che se componessero un codice segreto, la chiave per decifrarlo sarebbe: rassicurante.
Insomma, si è capito che mi fido di più dei numeri.

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