le chiavi di casa

di marcoparlato

C’è una convinzione molto diffusa, riguardante le idee per scrivere una storia. Questa convinzione, molto diffusa, è che l’idea è buona se sopravvive a un periodo di tempo, talvolta deciso arbitrariamente, dallo scrittore stesso, altre volte casuale.

Se dopo un certo numero di settimane permane nella memoria, l’idea è valida.
Se dopo lo stesso numero di settimane svanisce, l’idea non era valida.
Che mi sembra che, con questa convinzione, si commetta un errore. L’errore di elevare un metodo di selezione delle idee personale, uno dei tanti, a legge universale.

Perché altrimenti dovremmo pensare che nemmeno le chiavi fossero così importanti, quella volta che le abbiamo dimenticate, e che siamo rimasti fuori dalla porta, aspettando che arrivasse il fabbro, per potere rientrare in casa nostra.

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