saviano e i bambini

di marcoparlato

Oggi Roberto Saviano ha scritto su Facebook:

Invece di manifestare contro nuove famiglie, manifestate perché l’Italia diventi un paese per famiglie, manifestate perché l’Italia diventi un paese per bambini, con parchi, asili, sostegno.
Perché ora, oggettivamente, non lo è.

Che ho pensato subito alla scuola dove mio padre è direttore, ai corsi pomeridiani di lingua, ai corsi pomeridiani di musica, ai corsi pomeridiani artistici, ai corsi pomeridiani di atletica; alle visite di istruzione di una giornata, distribuite omogeneamente durante l’intero anno scolastico, alla gita di istruzione, la gita lunga, per capirci; ho pensato ai genitori che iscrivono i loro bambini alle scuole di danza classica, alle scuole di danza moderna, alle scuole di teatro, alla scuola calcio, alla scuola di basket, alla scuola di pallavolo, alla piscina comunale per l’allenamento di nuoto.

Poi ho pensato ai bambini più piccoli ancora, quelli che scorrazzano per i ristoranti, e non puoi fare granché, e nemmeno i camerieri possono fare granché, visto che i genitori, che mangiano e chiacchierano a tavola con gli amici, completamente disinteressati alla prole, diventano i migliori genitori del mondo, quando si tratta di inalberarsi ottusamente.
Ho pensato ai bambini che entrano al cinema per film che comprenderanno al 5%, eppure sono in sala, parlano durante la proiezione, fanno continue domande al genitore, scendono e salgono dal sediolino, come è normale che faccia un bambino che si annoia; e ho pensato ancora a quando è nata la protesta contro i pochissimi locali italiani no kids.

Insomma, ho pensato che l’Italia, oggettivamente, non è un paese per chi non ha bambini.
Tant’è che Roberto Saviano, un personaggio seguitissimo, vende milioni di copie, ha la massima visibilità nazionale, oggi ha scritto uno status, oggettivamente, a favore di chi i bambini li ha.

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