addio bompiani parto con la nave di teseo

di marcoparlato

Se il proprietario di un negozio è uno stronzo, ne troverò un altro, di negozio, e di proprietario, possibilmente non stronzo. Se poi dovessi scoprire che tutti i negozianti sono stronzi, e io non posso comprare il mio prodotto preferito, i torcetti al burro, dei quali non posso fare a meno, e comunque non voglio avere a che fare con i negozianti di sopra, potrei accarezzare l’idea di aprirmi un piccolo negozietto di biscotti, giusto per rifornirmi e rientrare nelle spese con la vendita al dettaglio.
Oppure, date le condizioni economiche, potrei farmeli in casa, i torcetti al burro.

Da un paio di giorni è ufficiale la notizia di Elisabetta Sgarbi che lascia la Bompiani, confluita in Mondadori-RCS, per fondare La Nave di Teseo. Operazione possibile grazie al contributo, soprattutto pecuniario, di Umberto Eco e di altri autori e collaboratori del pregiato marchio editoriale. La Nave di Teseo aprirà con un capitale di cinque, sei milioni.
Se non ti trovi bene con un negoziante, liberissimo di andare da un altro, di aprirti un negozio, un laboratorio dolciario, oppure di farti i biscotti in casa insieme ad amici e altri clienti delusi.

Visto che però non stiamo parlando di biscotti, sarà lecita una prima impressione su questa nave:
un selfpublishing di lusso.

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