le mie basse aspirazioni

di marcoparlato

Quando mi trovo a leggere quarte di copertina nelle quali l’autore si confronta con le ossessioni della civiltà occidentale, oppure si confronta con l’ossessione della guerra di ogni tempo e paese; o ancora scava, sempre questo autore, nell’abisso, nell’inferno, nei meandri, insomma, scava malamente nelle nostre colpe, nelle nostre vite, nelle nostre anime, nelle nostre perversioni, nei nostri stomaci, magari mentre sullo sfondo si srotola, si dipana, si estende, svetta, si contorce la storia dell’Italia, la storia dell’Europa, la storia del mondo…
Quando leggo quarte di copertina così, ammiro tantissimo le imprese di questi autori, ma ripongo subito il libro sullo scaffale, visto che io, sicuramente pregno di vigliaccheria, vorrei solo leggermi un libro.

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