dissertazioni onomastiche dei sogni

di marcoparlato

Ho sognato di stare a tavola con due uomini, di età non inferiore ai cinquanta.
Dell’uomo seduto accanto a me ricordo nulla.
L’uomo di fronte a me sfogliava un libro antico, senza autore, o almeno: l’autore era un tale Ivanov.
Un cognome comunissimo, messo giusto per non lasciare il manoscritto anonimo.

Infatti interrompo l’uomo e dico:
«Vabè! Ivanov sarebbe John Doe
«Esatto!»

Stamattina ho controllato i cognomi più diffusi in Russia.
Il primo risultato mi ha dato una lista, relativa a un censimento del 2006, in cui Ivanov è al secondo posto.
Mi sto ancora chiedendo da quand’è che conosco la diffusione dei cognomi russi, se magari è il caso di aggiornarsi al 2015, e perché, seppure io e l’uomo del manoscritto parlassimo in italiano, ho detto John Doe invece di Mario Rossi.

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