mondi paralleli

di marcoparlato

Entrò un vecchio in libreria, voleva La scoperta dell’alba di Veltroni.
Adesso non saprei fare altro paragone, se non quello di un libraio che sa di avere l’ultima copia di un titolo spinto dai rappresentanti, e ordinato saggiamente in sole due copie, che stenderebbe petali di rose per il cliente che finalmente libererà il negozio del secondo e ultimo ingombro.
L’imprevisto: in quel preciso momento non lo trovavo.
In magazzino nulla, sotto il ripiano dei doppioni nemmeno. Il libro era sparito, e nel frattempo il vecchio, desideroso di andare via a causa dei gravosi impegni che si hanno alla sua età, si lamentava.
Non volevo arrendermi, cercavo e ripetevo che doveva essere lì, da qualche parte.
Ma il vecchio era già sulla porta, dicendomi:”Ma in che mondo vive!”

Il libro non uscì – sarà stata una falsa giacenza sul computer.
Io però ero felice di vivere ancora nel mio mondo e non in quello del vecchio.

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